Saldi estivi in Toscana, si parte il 4 luglio

19/05/2026

Lo ha deciso la Regione Toscana indicando la durata consueta di 60 giorni. Le vendite a prezzi ribassati arrivano in un contesto ancora difficile per il commercio moda, preso tra consumi deboli e margini ridotti. Federmoda e Confcommercio Toscana guardano con cauto ottimismo alla stagione, che potrebbe beneficiare anche dei flussi turistici estivi. Centrale per le imprese, penalizzate da marginalità sempre più ridotta, la sfida del commercio multicanale, tra negozio fisico, digitale e social shopping.

I saldi estivi in Toscana inizieranno sabato 4 luglio 2026 e si chiuderanno il 1° settembre. Lo ha stabilito la Regione con apposita delibera, indicando in 60 giorni la durata delle vendite di fine stagione. Resta vietato effettuare vendite promozionali nei trenta giorni precedenti all’avvio dei saldi.

“L’avvio dei saldi estivi si inserisce in un contesto ancora complesso per il settore moda, segnato da consumi deboli e da una concorrenza sempre più forte dell’online, che ha ormai reso il mercato continuo e senza reali confini temporali. Un fattore che rende obsolete le polemiche sulla data di avvio – dice il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani – Non ci resta che guardare con cauto ottimismo a questa stagione, nella speranza che i saldi possano dare un sostegno ai negozi, anche in vista di un possibile contributo positivo del turismo estivo, che resta però un’incognita sia nei flussi sia nella capacità di spesa. Resta però il problema della marginalità sempre più ridotta, che mette a repentaglio la sopravvivenza di tante imprese”

“Per le imprese del commercio moda il periodo dei saldi arriverà dopo mesi molto difficili, caratterizzati da vendite deboli, costi di gestione elevati e margini sempre più ridotti. Oggi molte attività si trovano infatti a lavorare con una redditività che continua ad assottigliarsi – sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - I saldi non sono la panacea di tutti i mali, ma rappresentano comunque un momento importante non solo per sostenere i consumi delle famiglie italiane, ma anche per dare un po’ di respiro e di liquidità immediata a imprese che continuano a garantire presidio economico e sociale nei territori. Per il resto, è della massima importanza che gli imprenditori affrontino il mercato con un approccio multicanale, integrando negozio fisico, presenza digitale e social shopping: un passaggio ormai necessario, anche se impegnativo e oneroso soprattutto per le attività tradizionali”.