Allergie alimentari, al via la campagna di sensibilizzazione del Meyer
13/05/2026
Una tavola rotonda al Campus per presentare i materiali informativi prodotti in collaborazione con la Fondazione Meyer, le associazioni di categoria e le associazioni dei pazienti
La campagna di sensibilizzazione sulle allergie alimentari lanciata dall’IRCCS Meyer in collaborazione con la Fondazione Meyer, le associazioni di categoria e le associazioni dei pazienti entra nel vivo. Nei giorni scorsi, al Meyer Health Campus, in concomitanza con la settimana internazionale sulle allergie alimentari, sono stati presentati i materiali informativi realizzati per sensibilizzare famiglie e ristoratori su un tema, come quello della prevenzione sul fronte delle allergie alimentari, di fondamentale importanza per la sicurezza dei bambini e degli adolescenti che ne soffrono. Protagonisti dell’appuntamento, oltre all’AOU Meyer IRCCS, Confcommercio Toscana, Confesercenti Metropolitana di Firenze, Confartigianato e CNA Firenze Metropolitana, l’associazione di pazienti Cibo Amico, e con il sostegno di Promo Firenze.
Dalla fine dello scorso anno questi attori avevano condiviso la necessità di avviare un percorso per sensibilizzare e formare gli esercenti della ristorazione sul tema delle allergie alimentari allo scopo di rafforzare in questo contesto consapevolezza e competenze operative per poter accogliere in sicurezza bambini e adolescenti con allergie alimentari e le loro famiglie.
A novembre si era svolto un primo appuntamento per illustrare il percorso basato sulla convinzione che la conoscenza rappresenti l’ingrediente chiave attraverso cui costruire e alimentare l’alleanza tra mondo della ristorazione e le famiglie. È stato poi costituto un gruppo di lavoro che ha riunito tutti gli attori coinvolti, coordinato dalla struttura Comunicazione e relazione con l’utenza e supervisionato dall’Allergologia del Meyer, che ha curato la progettazione partecipata dei materiali informativi alla base della campagna e che sono stati presentati nel corso dell’evento:
• guida per i ristoratori per chiarire cosa sono le allergie alimentari e fornire indicazioni pratiche per l’organizzazione del proprio esercizio e la gestione della cucina e della sala
• vademecum per riassumere ai ristoratori i messaggi chiave su cosa fare e non fare
• brochure per famiglie per responsabilizzare su alcuni accorgimenti utili quando si mangia fuori casa e stimolare una comunicazione chiara con i ristoratori.
La tavola rotonda che ha coinvolto i vari stakeholders ha permesso di condividere gli impegni futuri per promuovere la sicurezza nella gestione degli allergeni nella ristorazione.
“La campagna di sensibilizzazione e il convegno sono un esempio di buona sanità che esce dai luoghi di cura e diventa guida e prevenzione nella vita di tutti i giorni – commenta l’assessora regionale al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni -. Chiarire cosa sono le allergie, fornire indicazioni chiare e suggerire comportamenti utili fondati su solidi presupposti scientifici aiuta a prevenire situazioni di rischio: indicazioni rivolte non solo ai cittadini, che di allergie soffrono o possono soffrire, ma anche ai ristoratori che il cibo lo producono, aiutandoli su cosa fare e non fare. Un ottimo gioco di squadra”.
Ha aperto l’evento Francesca Menegazzo, della Direzione sanitaria dell’AOU Meyer IRCCS, che si è felicitata del percorso realizzato anche a nome del Direttore sanitario Emanuele Gori avendo per primo richiamato la necessità di occuparsi della problematica data la sua rilevanza per la salute di bambini e adolescenti; sono seguite le parole che ha voluto trasmettere la Rettrice dell’Università di Firenze per sottolineare come l’iniziativa sia strategica, essendo la prevenzione non solo un obbligo di legge, ma anche una garanzia che protegge sia la salute del cliente sia la reputazione del ristoratore; Giovanna Bianco responsabile del settore Prevenzione, Salute e Sicurezza della Regione Toscana ha garantito la massima collaborazione per dare visibilità ai risultati del progetto. All’evento ha preso parte anche Jacopo Vicini assessore allo sviluppo economico e al turismo del Comune di Firenze: “La formazione dei ristoratori sulle allergie alimentari è fondamentale per la sicurezza di tutti noi – ha spiegato l’assessore – i titolari delle attività di somministrazione si dimostrano sempre più consapevoli, sensibili e responsabili su questo tema, e ogni investimento in termini di risorse e di conoscenza va a beneficio della collettività. Regole chiare, diffuse e rispettate da tutti sono la miglior ricetta affinché una cena in compagnia e con la famiglia si concluda sempre in serenità. Ringraziamo il Meyer e tutti gli organizzatori per questo importante progetto, iniziative come la guida e i vademecum per gli operatori, così come le brochure per le famiglie, sono particolarmente utili per la sicurezza e la salute personale e dei nostri cari”.
“La prevenzione, l’attenzione e quindi la sicurezza a tavola dei bambini e degli adolescenti che soffrono di allergie alimentari, vanno di pari passo con l’alta qualità gastronomica di cui, come PromoFirenze, ci riteniamo paladini e ambasciatori in tutto il mondo. Con convinzione, e soddisfazione visti gli eccellenti risultati ottenuti, PromoFirenze aderisce alla campagna di sensibilizzazione sulle allergie alimentari lanciata dall’IRCCS Meyer” dichiara Aldo Cursano, presidente di PromoFirenze.
“Partecipare a questo percorso di sensibilizzazione sulle allergie alimentari, promosso dall'AOU Meyer, rappresenta un passo fondamentale per la nostra categoria. Per un ristoratore, l'accoglienza non si limita alla qualità del piatto, ma passa necessariamente dalla sicurezza e dalla consapevolezza. Essere preparati sulla gestione degli allergeni non è solo un obbligo normativo, ma un atto di responsabilità e un valore aggiunto che offriamo alle famiglie e a tutti i nostri clienti. Collaborare direttamente con gli specialisti del Meyer ci permette di realizzare strumenti informativi chiari ed efficaci, capaci di trasformare la gestione delle allergie da criticità a punto di forza del servizio. La collaborazione tra mondo sanitario, associazioni e imprese è la strada giusta per rendere sempre più inclusivi e sicuri i nostri ristoranti” commenta Stefano Cambi Presidente Fiepet Confesercenti Firenze.
«La ristorazione moderna deve essere sempre più preparata ad accogliere ogni cliente con professionalità, attenzione e consapevolezza. Il tema delle allergie alimentari riguarda da vicino migliaia di famiglie e chi lavora nei pubblici esercizi ha il dovere, ma anche l’interesse, di conoscere correttamente rischi, procedure e comportamenti da adottare. Per questo come FIPE Confcommercio abbiamo aderito con convinzione a questo percorso insieme al Meyer e agli altri soggetti coinvolti. Offrire informazioni chiare e strumenti pratici ai ristoratori significa aumentare la sicurezza, rafforzare il rapporto di fiducia con le famiglie e valorizzare ulteriormente la qualità dell’accoglienza del nostro territorio», sottolinea Marco Stabile, presidente ristoratori fiorentini FIPE Confcommercio.
“Abbiamo partecipato attivamente anche a questo secondo step del progetto perché crediamo che informazione e formazione siano elementi fondamentali per garantire una ristorazione sempre più attenta e sicura. Per ristoranti, pubblici esercizi e attività del settore alimentare, conoscere e gestire correttamente gli allergeni non è più un dettaglio tecnico, ma una parte essenziale della qualità del servizio e dell’attenzione verso il cliente. Questa campagna ha il merito di affrontare l’argomento in modo concreto, con strumenti semplici e immediatamente utili per chi ogni giorno lavora in cucina, in sala o dietro un bancone e deve saper dare risposte chiare e corrette. Fare rete tra sanità, associazioni di categoria e associazioni dei pazienti è la strada giusta per trasformare un obbligo in una cultura diffusa della responsabilità e della professionalità” dichiara Massimo Cerbai, componente della Direzione di CNA Firenze Metropolitana.
"Questo progetto rappresenta un passo importante per rendere la ristorazione sempre più attenta, inclusiva e sicura per tutte le famiglie. Come Confartigianato Imprese Firenze siamo orgogliosi di aver sostenuto un’iniziativa che unisce formazione, sensibilizzazione e cultura dell’accoglienza, offrendo strumenti concreti ai ristoratori del nostro territorio. Per questo utilizzeremo tutti i nostri canali di comunicazione per diffondere la guida e far arrivare questo messaggio al maggior numero possibile di imprese” spiega Serena Vavolo, presidente Confartigianato Imprese Firenze.
L’evento ha ricevuto il patrocinio della SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), e Pasquale Comberiati, Responsabile Commissione anafilassi della Società, ha sottolineato la rilevanza di diffondere questi materiali anche a livello nazionale. “Le allergie alimentari rappresentano una sfida quotidiana per molte famiglie: strumenti chiari e condivisi con il mondo della ristorazione aiutano a garantire a bambini e adolescenti con allergie alimentari la possibilità di vivere con maggiore serenità anche il momento del mangiare fuori casa. L’esperienza sviluppata dal Meyer può diventare un modello virtuoso da diffondere a livello nazionale, perché formazione e consapevolezza sono fondamentali nella prevenzione delle reazioni allergiche alimentari”.
“Tutte le iniziative a maggior impatto culturale come queste sono accolte favorevolmente dal dipartimento – dichiara Giovanni Nardone, Direttore del dipartimento della prevenzione della Asl Toscana centro – Sono iniziative volte a sviluppare una maggior consapevolezza della sicurezza alimentare che le nuove direttive europee richiedono agli operatori del settore alimentare. Diamo quindi il benvenuto a questa campagna di sensibilizzazione del Meyer che vuole garantire la sicurezza di una categoria particolarmente vulnerabile come quella dei bambini e degli adolescenti, promuovendo standard sempre più elevati di qualità e prevenzione”.
“Da tempo sentivamo forte l’esigenza di realizzare occasioni di confronto col mondo della ristorazione – spiega Valeria Invernizzi, presidente dell’associazione Cibo amico - Solo ieri a Firenze tre ricoveri per gravi reazioni allergiche mangiando fuori casa: praticamente una roulette russa. Siamo quindi profondamente grati al Meyer per questo lavoro portato a compimento con cura, attenzione e passione da tutti i partecipanti. I materiali informativi realizzati spiegano che l’allergia alimentare non è una intolleranza né una intossicazione, indicano come prevenire la contaminazione in cucina, suggeriscono come informare il ristoratore della propria allergia, offrendo una sorta di vocabolario comune che consente di comunicare senza rischio di incomprensioni o superficialità. Questa è la base per una maggior consapevolezza sulle allergie alimentari e una miglior qualità di vita per chi, sin da piccolo, è troppo spesso escluso dalla vita sociale per l'ignoranza sulla sua patologia” spiega Valeria Invernizzi, presidente dell’associazione Cibo amico.
La guida e vademecum per i ristoratori, insieme alla brochure delle famiglie, sono anche disponibili sul sito del Meyer (https://www.meyer.it/cura-e-assistenza/attivita-sanitarie/5582-campagna-di-sensibilizzazione-sulle-allergie-alimentari-rivolta-ai-ristoratori-e-alle-famiglie)
