Rischio calore, la Regione Toscana anticipa l’ordinanza estiva
01/06/2026
A tutela di quanti lavorano all’aperto o in ambienti esposti a forte calore, fino al 31 agosto scatta il divieto di lavorare dalle 12.30 alle 16 nei giorni indicati a rischio, qualora le misure di prevenzione non siano giudicate sufficienti. A decidere quali siano i giorni a rischio sono le mappe pubblicate sul sito Worklimate3.0 all’indirizzo www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta. Vale l’indicazione relativa alle ore 12: se il livello di rischio è “alto”, può scattare il divieto. È disponibile anche una app con geolocalizzazione.
Vista l’ondata di caldo anomalo che ha interessato molte città, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha deciso di anticipare l’ordinanza estiva che tutela quanti lavorano all’aperto o in ambienti esposti a forte calore.
Il divieto
Fino al 31 agosto 2026, nei giorni a rischio, dalle 12.30 alle 16 sarà dunque vietato in Toscana il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, qualora, nonostante le misure di prevenzione adottate e indicate anche negli anni scorsi dalla Regione (dal creare zone di ombra a pause durante il lavoro, dalla riprogrammazione dei turni all’uso di indumenti adeguati fino ad una corretta idratazione), il pericolo di stress da calore permanga e comporti pericoli rilevanti per la salute del lavoratore.
Il divieto vale su tutto il territorio regionale e riguarda l’attività nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave.
La responsabilità della scelta cade sul datore di lavoro. La mancata osservanza degli obblighi comporta le sanzioni di legge (art. 650 del Codice Penale, se il fatto non costituisce più grave reato).
Quali sono i giorni a rischio?
A decidere quali siano i giorni a rischio sono le mappe pubblicate sul sito Worklimate3.0 all’indirizzo www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/. Vale l’indicazione relativa alle ore 12: se il livello di rischio è “alto”, può scattare il divieto. È disponibile anche una app con geolocalizzazione.
Quando non si applica l’Ordinanza
L’Ordinanza firmata dal presidente Giani, la numero 2 del 28 maggio 2026, non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, di protezione civile e o di salvaguardia della pubblica incolumità, purché comunque siano messe in atto idonee misure organizzative ed operative di prevenzione raccomandate in tutte le lavorazioni all’aperto o in ambienti chiusi non climatizzati.
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Leggi qui le linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” (Delibera di Giunta Regionale n. 806 del 16 giugno 2025)
