Caro carburanti, credito di imposta esteso ai bus turistici
01/07/2026
La misura riguarda ora, oltre alle imprese di trasporto merci, anche quelle di trasporto persone ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218 (noleggio di autobus con conducente) purché utilizzino veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI. Il credito d'imposta sarà calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio a marzo, aprile e maggio 2026, confrontata con quella registrata a febbraio 2026. Si attendono però le regole operative, che dovrebbero essere emanate entro l'autunno, visto che la misura prevede la data del 1° ottobre come avvio della procedura telematica di presentazione della domanda.
Una buona notizia per le imprese del trasporto turistico arriva dalla conversione in legge del cosiddetto Decreto Carburanti. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione, il credito d'imposta contro il caro gasolio viene infatti esteso anche alle aziende che operano nel noleggio di autobus con conducente (NCC), settore inizialmente escluso dalla misura, che era stata prevista esclusivamente per l'autotrasporto merci.
L'estensione del beneficio rappresenta un importante riconoscimento per un comparto che negli ultimi mesi ha subito pesantemente gli effetti dell'aumento dei costi del carburante, aggravati dalle tensioni sui mercati energetici internazionali legate alla crisi nell'area del Golfo Persico.
Chi potrà beneficiare del credito
La misura riguarda in generale le imprese che svolgono attività di trasporto merci e, dopo la modifica, anche quelle di noleggio di autobus con conducente qualificate ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218, purché utilizzino veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
Il credito d'imposta sarà calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, confrontata con quella registrata nel mese di febbraio 2026.
La dotazione complessiva destinata all'intervento ammonta a 300 milioni di euro per l'intero comparto dell'autotrasporto.
Il ruolo di AN.BTI Confcommercio
L'inserimento dei bus turistici tra i beneficiari del credito d'imposta è il risultato di un emendamento promosso da AN.BTI Confcommercio, l'Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, che durante l'iter parlamentare ha sostenuto la necessità di includere anche il comparto del trasporto turistico tra i destinatari degli aiuti.
"AN.BTI Confcommercio, che da anni si batte per conferire dignità e rispetto alla categoria dei Bus Turistici Italiani, è fiera del risultato ottenuto, frutto dell'impegno e della professionalità messa in campo e che verrà riproposta con sempre maggior impeto e passione", ha dichiarato il presidente nazionale Riccardo Verona.
La misura c'è, ma mancano ancora i decreti attuativi
Alla soddisfazione per l'ampliamento della platea dei beneficiari si accompagna però una criticità non trascurabile: il credito d'imposta è oggi previsto dalla legge, ma le imprese non possono ancora beneficiarne perché mancano i decreti attuativi e le istruzioni operative necessarie per presentare le domande.
Si tratta di un ritardo che pesa su un settore che continua a fare i conti con margini ridotti e significative difficoltà finanziarie.
Il provvedimento stabilisce che la richiesta del beneficio dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica e indica il 1° ottobre 2026 come data dalla quale la nuova disciplina produrrà effetti. È quindi verosimile che proprio da quella data vengano rese disponibili le procedure operative per consentire alle imprese di accedere al credito.
Restano però ancora da definire gli aspetti fondamentali della misura: dalle modalità di calcolo dell'importo spettante ai criteri di riparto delle risorse disponibili, fino alle istruzioni tecniche per la presentazione delle istanze.
Per le imprese del trasporto turistico, dunque, il riconoscimento legislativo rappresenta un passo importante, ma il beneficio diventerà realmente concreto solo con la pubblicazione dei provvedimenti attuativi che permetteranno di trasformare la norma in un sostegno effettivamente utilizzabile.
INFORMAZIONI
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