Confcommercio Toscana

Confcommercio Toscana per Rieti

CONFCOMMERCIO TOSCANA SI MOBILITA IN AIUTO DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO

La Confcommercio Toscana esprime solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto e si sta mobilitando per portare aiuti concreti alle famiglie e alle attività commerciali del posto.
“Siamo vicini alla popolazione e alle imprese vittime del terremoto – afferma il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni – il nostro impegno va nella direzione di un aiuto concreto ed immediato per le tantissime attività di vicinato coinvolte”.
A questo proposito Confcommercio lancia un appello alle imprese e ai privati che volessero contribuire ad aiutare la città e la provincia di Rieti con una sottoscrizione libera e volontaria con l'obiettivo di fornire assistenza immediata alla popolazione e alle famiglie di imprenditori per i danni che molte attività economiche e diverse imprese associate hanno subìto.
Il sostegno passa attraverso la Fondazione Giuseppe Orlando, promossa da Confcommercio nazionale per scopi di solidarietà, oltre che per lo studio dei fenomeni collegati al terziario, cui potranno essere indirizzati i versamenti tramite bonifico bancario. Fondazione Giuseppe Orlando IT 45 K 08327 03247 000000000159 presso Banca di Credito Cooperativo di Roma, Ag.132- Piazza G.G. Belli, 2 – 00153 Roma.

Confcommercio: "Anche nel 2016 una toscana tra le più ricercate"

"Per il secondo anno consecutivo al primo posto tra le mete di viaggio più ricercate su Google c'è una località di mare toscana: era Follonica nell'estate 2015, quest'anno è l'isola d'Elba, seguita al quarto posto da Cecina. È indubbio, quindi, che la Toscana turistica goda di un ottimo posizionamento a livello di immagine, merito anche del lavoro di promozione fatto in questi anni dalle istituzioni. Adesso, però, c'è bisogno di tradurre in numeri, fatturato ed occupazione, quanto acquisito in notorietà. È solo coi numeri che il turismo da fatto culturale si trasforma in economia". Lo afferma il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni commentando l'indagine sui Summer Trends di Google. L'occasione buona arriva ora con il percorso di riforma della legge regionale sul turismo. "Il legislatore ha in mano uno strumento formidabile per governare il turismo e, soprattutto, far crescere i numeri del comparto", dice Marinoni, "finora si è parlato troppo di turismo come materia meramente amministrativa, si è pensato al passaggio di competenze fra Province, Comuni e Regione e a stabilire chi fa cosa a livello amministrativo e promozionale, ma si è persa di vista la sostanza, ovvero la creazione di ‘prodotti turistici integrati' che trasformino un luogo in una destinazione di viaggio appetibile. Dobbiamo uscire dalla logica burocratica ed amministrativa se vogliamo intercettare l'interesse del pubblico nei confronti della Toscana e trasformarlo in un risultato economico tangibile". Del resto, se l'isola d'Elba è tra le mete più cliccate dagli internauti, non è un caso: "qui da noi i Comuni hanno fatto rete e, insieme alle imprese, attraverso la Gestione Associata del Turismo hanno creato un portale di destinazione che riesce a trasformare i click dei curiosi in prenotazioni effettive", spiega la presidente di Confcommercio Isola d'Elba Franca Rosso, "ecco, la nuova legge regionale deve rimettere al centro la spinta propulsiva degli enti pubblici nel coordinare l'offerta sul territorio. Poi, sempre nell'ottica di migliorare la governance, ci sarebbe bisogno anche di figure professionali di ‘destination manager' selezionati sulla base delle competenze e dei risultati conseguiti più che sul curriculum politico". La nuova legge dovrà quindi, secondo Confcommercio, valorizzare il ruolo degli attori economici toscani a fianco delle amministrazioni nella costruzione e promozione del territorio e del prodotto turistico locale. "Non commettiamo gli errori del passato, quando si poneva l'accento solo sulla promozione, che è invece l'ultimo anello di una catena complessa", sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, "Dobbiamo lavorare sui contenuti, che vengono solo dalle risorse del territorio, dalle imprese e dagli enti pubblici che governano il turismo a vari livelli". Ed è questo il momento adatto per farlo, ora che la delicata situazione politica internazionale spinge molti a cercare mete di viaggio più tranquille, come quelle che può offrire la nostra Toscana. "Abbiamo l'opportunità di posizionarci in maniera più stabile sul mercato turistico internazionale e possiamo legittimamente aspirare a crescere più di quel 3% previsto dalla Regione per l'estate in corso. Un trend positivo ma assolutamente inadeguato e al ribasso se paragonato ai ritmi di crescita di altre mete: l'Europa nel complesso è cresciuta del 4,7 per cento nel 2015 secondo l'Unwto (United Nations World Tourism Organization), solo i Paesi del Nord del 7,3%, l'area mediterranea del 5%, l'Asia del 5,6 per cento e l'America del 5,9. L'Italia è rimasta indietro proprio nell'anno dell'Expo", conclude Marinoni.

Confcommercio con Food&Wine in Progress. A novembre la seconda edizione torna alla Leopolda

È stata presentata in Consiglio regionale la seconda edizione di ‘Food&Wine in Progress', manifestazione dedicata alle eccellenze della filiera enologica, ristorativa e agroalimentare toscana che approderà il prossimo autunno alla Stazione Leopolda di Firenze. La seconda edizione dedicata a comunicare al grande pubblico tecniche, cultura e processi creativi che si celano dietro alla trasformazione degli alimenti - "dal campo alla tavola", "dalla vigna al bicchiere" - si terrà domenica 27 e lunedì 28 novembre 2016. Una enorme area espositiva commerciale sarà il centro delle attività di promozione dei prodotti e dei produttori di eccellenze enogastronomiche della Toscana. La vicepresidente dell'assemblea toscana, Lucia De Robertis ha commentato: "Dietro al cibo, all'olio e al vino c'è una grande forza economica della nostra regione. Creare sinergie tra agroalimentare e prodotti enologici, intercettare le migliaia di professionalità fatte con maestria impagabile, significa far fare alla Toscana ‘la Toscana". "La Toscana dell'eccellenza, dell'agroalimentare di qualità la nostra regione fa sempre la sua parte in questo settore - dice l'assessore regionale Marco Remaschi -. Essere qui a rappresentare oggi i nostri bei prodotti, con chi li porta in giro per il mondo e li trasforma in vere opere d'arte significa dar vita a un momento di promozione importante, nel quale si fa anche programmazione. La Regione ha chiaro il ruolo che la Toscana esercita in questo campo".La presidente regionale Confcommercio Anna Lapini nel suo intervento ha posto l'accento sulla necessità di saper raccontare la nostra terra, i nostri prodotti, la nostra ristorazione: "Raccontare il prodotto ai consumatori finali attraverso tutti gli operatori che contribuiscono alla sua realizzazione, dal campo alla tavola. Attraverso questa narrazione il pubblico può meglio scoprire ed apprezzare il valore aggiunto della toscanità e lo sanno bene i nostri ristoratori, che ne hanno fatto il loro punto di forza. È questo il motivo che ha spinto Confcommercio a sostenere la manifestazione. Saper raccontare i segreti di un piatto significa far rivivere ai consumatori la storia di un territorio, l'esperienza che ha portato alla produzione di certi alimenti, alla loro selezione, alla loro lavorazione in cucina. Significa elevare l'esperienza della nutrizione da fatto biologico, e assolutamente naturale, a cultura". Una cultura che poi si declina in tutti gli elementi che compongono l'accoglienza, l'ospitalità. E lo stile italiano dell'ospitalità è ancora uno dei fattori trainanti del nostro turismo, che tutti ci invidiano, a cui tutti si ispirano.

Via libera in Toscana alla revisione del Codice del commercio

Confcommercio esprime soddisfazione dopo che la Giunta regionale ha comunicato formalmente al Consiglio l'avvio dell'iter di modifica del vecchio Codice del commercio approvato nel 2005. "Finalmente si parte e ci rassicura che la Giunta abbia confermato la volontà di non fare un semplice restyling del vecchio Codice, ma di riscrivere il testo nel suo complesso affrontando così una serie di criticità che da tempo stiamo segnalando, nate in questi ultimi anni e, forse, difficilmente prevedibili nel 2005", scrivono in una nota congiunta le due organizzazioni del commercio. Il riferimento va a fenomeni relativamente recenti che ad oggi mancano quasi completamente di riferimenti normativi, come gli 'home restaurant' o i 'temporary store'. Ci sono poi fenomeni, come le sagre, che già esistevano al momento della stesura del primo Codice, ma che negli ultimi dieci anni sono letteralmente esplosi e hanno quindi bisogno di nuove regole".